| 29/10/2006 - Panoramica Serra in autunno (TO) [195 Km] | |
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Sono passati già tre anni dall'ultimo report di viaggio, vuoi per un'annata piovosa (2004), vuoi per la notizia dell'arrivo di un pargolo, non ho più avuto l'opportunità di scoprire nuovi itinerari. Dopo la nascita dell'erede, (che comunque pare abbia giá le idee chiare!!)
l'uso del mezzo si è ridotto al solo percorso casa-ufficio, mentre le uscite in coppia si contano sulle dita di una mano, e tra l'altro niente che meriti una citazione.
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Chiusa la parentesi torniamo alla "passeggiata" odierna. Così, approfittando di un grigio ma caldo sabato autunnale, la moglie al lavoro ed il pupo in affidamento ai nonni, decido di regalarmi un bel giro in sQter come non ne facevo da un pó di tempo ormai. L'itinerario pianificato mi porterà a visitare le colline che spaziano tra l'eporediese ed il biellese, ossia la regione denominata "la Serra". Ma prima di esplorare monti e vallate, devo raggiungere Ivrea, il che vuol dire cominciare a macinare circa una cinquantina di chilometri, prima di arrampicarmi.
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Indossata la fascia dorsale, bandana, casco, giubbotto, guanti ed inforcati gli occhiali, premo il pulsante di accensione alle 15:00 e mi dirigo subito verso l'imbocco della superstrada che mi porta a Chivasso in circa una quindicina di minuti. Attraverso la cittadina in direzione Ivrea, passando così da Caluso e Strambino. Il tempo stranamente da quanto detto nelle ottimistiche previsioni meteo, sembra volgere al peggio e scorgo infatti davanti a me i monti avvolti da una grigia foschia ed un pallido sole che di tanto in tanto fa capolino dalle nuvole, ma desisto comunque dal tornare indietro.
Giunto ad Ivrea effettuo la prima deviazione e seguo le indicazioni per il lago Sirio costeggiandolo con la speranza di intravederne uno scorcio, ma nulla.
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Uno scorcio di Ivrea sulla Dora
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Il castello di Montalto Dora
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Dopo pochi km eccomi a Borgofranco d'Ivrea dove trovo subito la deviazione per Biella. Curva a destra, curva a sinistra, si comincia a salire, ma anche qui, dopo pochi km abbandono la SP419 per Biella e mi dirigo verso le mie tappe.
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Il percorso si fa subito interessante e le vedute sono fantastiche, peccato solo per la foschia che copre in parte la vallata.
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Il primo paese che incontro è Nomaglio e subito dopo Andrate. Due borghi caratteristici e dove tra l'altro stanno preparando qualche castagnata visto le nubi di fumo ed il profumo di caldarroste che mi avvolgono.
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Una veduta di Nomaglio...
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... ed una di Andrate.
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La strada è un alternarsi di rettilinei panoramici e curve più o meno accentuate. Durante il percorso incrocio qualche moto e solo un paio di vetture, per il resto è un viaggio completamente in solitaria.
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Curva dopo curva mi ritrovo a circa 800mt s.l.m., la foschia si è diradata e adesso la posso osservare dall'alto quasi fosse un lago.
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Quello che vedete non è un lago ma foschia!! |
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Continuando fra curve e falsipiani passo anche i paesi di Donato e Netro in direzione di Graglia.
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Giunto a Muzzano, l'itinerario prepostomi avrebbe dovuto toccare i paesini di Sordevolo, Pollone e Pralungo per poi discendere a Biella lungo la strada che porta al Santuario di Oropa. (già visto in altra occasione) Vista però l'ora (sono circa le 17:00) e la strada che devo ancora fare (sono a metà del percorso) svolto a destra verso Occhieppo Inferiore.
Il tratto della Serra, a differenza della prima parte del percorso è più veloce ed impegnativo, data la quantità di curve che ci si trova ad affrontare ed il minor numero di paesi da attraversare.
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Infatti dalla SP338, passato Mongrando rispettando i limiti vista la presenza di fotocamere, il solo rallentamento è dato dal piccolo centro di Zubiena e poi via nuovamente pieghe fino a Bollengo.
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A Bollengo svolto a sinistra sulla statale SS228 che mi porterà sul lago di Viverone.
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Il lago oggi è stranamente desolato e mette quasi malinconia.
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| Il desolato lago di Viverone | |
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Il tempo di prendere un caffè tanto per riscaldarmi un attimo, la temperatura e l'umidità cominciano a farsi sentire. Risalgo in sella e non faccio neppure in tempo a terminare il giro del lago che, complice il cambio dell'ora, ecco il tramonto. Gli ultimi due scatti fotografici e via di corsa a casa prima che faccia troppo freddo.
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Il magnifico tramonto su Viverone
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Alice Castello, Borgo d'Ale, Cigliano e Rondissone sono i paesi che attraverso lungo SP593 prima di giungere a Chivasso e rimboccare la superstrada R11 che circa 4 ore prima mi vedeva in partenza, mentre ora la mia meta è arrivare a casa a ritemprarmi dal freddo che sto prendendo. Temo proprio che la stagione sia ormai al termine!
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Sono le 19:00 in punto quando spengo il motore con il contachilometri che aggiunge 195 km al suo totale (che ormai ha passato i 24mila km), mentre la lancetta del livello carburante è in zona rossa. Ho consumato 8,5 lt, percorrendo quindi una media di 22.9 km/lt. Anche questa volta non posso che essere pienamente soddisfatto del comportamento generale del mio fedele destriero. Per tutto il percorso ha sempre dato il meglio di sè, non un affaticamento né un'incertezza nell'affrontare curve e tornanti anche a velocità non sempre moderate. Il margine di piega è ottimo e la sua unica limitazione è la mia prudenza! ;op Bravo Atlantic, ancora una volta promosso a pieni voti.
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