A spasso per le strade del vino
 
  29/10/2007 - Pasquetta nelle Langhe (CN) [265 Km]
 
 

Ormai stufo del solito quotidiano noioso tragitto casa-ufficio, e di qualche commissione nella frenetica Torino del sabato pomeriggio, dopo l'abbuffata del pranzo di Pasqua e complice una bella giornata di sole in questo lunedì di festa, decido di avventurarmi in solitaria per un giro nelle tranquille terre che tanto adoro: le colline delle Langhe.

Il giro compiuto di per sè non è nulla di spettacolare, ma è sicuramente ideale per rilassarsi, immergendosi nella quiete e nella bellezza dei suoi paesaggi che solo su due ruote si possono apprezzare appieno, sentendosi parte integrante della natura.
Mi limiterò quindi ad indicare semplicemente le principali tappe percorse, lasciando parlare alcune delle foto che ho scattato durante il tragitto.

 

  E' quasi mezzogiorno, quando parto da casa e attraverso, in direzione sud, una Torino abbastanza deserta, vuoi per la gente che ha deciso di fare una scampagnata, vuoi per quelli rimasti che si stanno accingendo a pranzare.
In poco tempo raggiungo così Moncalieri, e procedo spedito per Carmagnola e successivamente Brà.
Arrivato ad Alba conto i primi 76 km e da qui comincia il vero percorso collinare verso Cortemilia.

 

  Lungo il percorso vengo attratto da Borgomale, un piccolo e desolato borgo che merita una sosta per due scatti.

 

 
Borgomale
 
L'interno del borgo

  Dopo 102 Km raggiungo Cortemilia, svolto per Torre Bormida e a seguire verso i paesi di Gorzegno, Monesiglio e Mombarcaro, fino a giungere sulla SS661.
Qui alcuni cartelli "tentatori" indicano appena 40 Km a Savona e sinceramente la voglia di proseguire c'è, ma questo potrebbe essere un prossimo racconto.
Sono all'incirca le 14:30 passate da poco, per questa volta mi accontento e propendo per il "giro di boa", con l'intenzione di fermarmi a Dogliani per uno spuntino, data l'ora (ed i languori allo stomaco).

 

 
Attraversando queste colline, e passando dalle lunghe e pianeggianti strade ai continui sali e scendi, con qualche curva anche un pò impegnativa, sono molteplici le tipologie di strutture che si possono ammirare, da interi borghi a semplici torri diroccate o ancora piccoli ruderi abbandonati.

   
   
   
   
 
Comincio la salita verso Murazzano e subito dopo Belvedere Langhe, prima di procedere nuovamente in discesa raggiungendo in poco tempo il centro di Dogliani con il suo Santuario.
Le strade oggi sono stranamente desolate, contrariamente a quanto pensassi data la giornata di festa, ma probabilmente molta gente è sdraiata in spiaggia oppure nei prati ad ingozzarsi di carne alla brace.
Meglio per noi "dueruotisti", infatti gli unici mezzi che incrocio con frequenza sono moto e sQter, chi in gruppo e chi in solitaria come il sottoscritto.

     
 
La veduta di Dogliani dalle spalle del Santuario

  E così, datosi che è ancora presto per il rientro, ancora una volta cambio i miei programmi (questo è uno dei vantaggi nel viaggiare da soli), abbandono l'idea della sosta a Dogliani per rimandarla a Grinzane.
La fame è stranamente passata, forse perchè mi sto saziando semplicemente dei bellissimi panorami e delle emozioni che si provano a viaggiare con l'aria sulla faccia.
Dopo aver fatto rifornimento allo sQter, procedo lungo la strada per Brà, e nei pressi di Monchiero intravedo l'insegna per il castello.
Svolto così a destra riprendendo a salire e fra una curva e l'altra sono molteplici le enoteche e le cantine che si possono incontrare attraversando i paesi di Fasana, Novello e Barolo fino a di Grinzane Cavour dominato dalle torri del suo castello.

 

   
 
Il castello di Grinzane

   
 
 
Penso proprio che un attimo di riposo adesso sia più che meritato; stiamo viaggiando da oltre tre ore ed il parziale dell'Atlantic conta 170 Km.
Il tempo quindi di mangiare un panino e sgranchirmi le gambe, mentre il motore si raffredda un pò. Passata una mezz'ora ci rimettiamo in marcia, questa volta per tornare davvero a casa.
Una manciata di curve e mi ritrovo nuovamente ad Alba, dove praticamente è cominciata la parte più interessante del tour.

 
Il mitico Atlantic

  Anche per il rientro decido di cambiare itinerario, primo perchè è una strada che ormai conosco, e poi perchè, giunto a Torino, dovrei attraversarla interamente lottando contro il traffico caotico, e sinceramente dopo le rilassanti colline non ne ho proprio voglia.
Mi dirigo allora sulla SR29 in direzione Canale; passo Montà, Pralormo e Poirino e qui svolto sulla SS10 verso Pessione, uscendo infine a Chieri. Da qui attraverso il traforo di Pino T.se per giungere direttamente a nord della città e quindi a casa.

Anche questa fantastica avventura è giunta al termine, ed il merito va tutto al mio instancabile destriero dalle ottime performance e dai parchi consumi che anche stavolta si attestano sui 26 km/lt.
Il collaudato motore oggi aggiunge altri 265 km al suo totale che sta per raggiungere quota 27 mila.

 
Sono all'incirca le 18:30 quando spengo il motore, un pò stanco ma soprattutto entusiasto, anche se ignaro del fatto che questo sia stato l'ultimo viaggio con il mio mitico Atlantic ....

Addio amico mio!



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