13/4/2003 - Tour del Lago d'Orta (VC) [305 Km]
 
  Con l'arrivo della primavera, comincia anche per noi la stagione 2003 dei tour in sqter.

Cogliamo quindi al volo la gita organizzata dal Cyberscooter Club, e decidiamo di unirci anche noi.
Una bella occasione per conoscerci di persona e partecipare ad un bel raduno.
Il tour prevede il giro del lago d'Orta con meta il santuario della Madonna del Sasso a Colma di Valpiana che si erge imponente a 875 mt s.l.m. e domina tutta la vallata.

Il punto di ritrovo per il nostro gruppo è, come per gli anni passati, al Foro Boario di Chivasso per le 8.15
All'appello rispondono Francesco in solitaria con il TMax , Tony col suo mitico Majesty 250, Franco e zavorrina con lo storico Skyliner 125, Alessandro e Nadia, una nuova coppia di amici a bordo di un Pegaso 650 ed il sottoscritto con consorte sul nuovissimo Atlantic 200 con all'attivo appena 1300 km.

 
Ingrandimento


Percorso CyberScooter Club

 
Dopo una breve sosta per un caffè e per ritemprarci dal freddo e dalla nebbia incontrata dopo Chivasso, proseguiamo in direzione Borgomanero per giungere come da programma alle 10.15 all'uscita del casello autostradale di Oleggio Castello, dove ci attende già una lunga schiera di scooter.
E' la simpatica banda del Cyberscooter.

 
 
 
  Dopo le presentazioni di rito con il presidente Fabrizio (il quale saluto), ci uniamo al gruppo e partiamo alla volta di Orta S.Giulio dove ci fermiamo per una mezz'oretta circa.
Qualche foto, un aperitivo e via nuovamente per raggiungere il santuario, sito proprio sul lato opposto di S.Giulio.

 
La piazzetta di Orta S.Giulio


L'isola di S.Giulio

 
 
Raggiunta Omegna, lasciamo il lungo lago per cominciare un bellissimo percorso, pieno di curve e tornanti all'interno della vallata, inerpicandoci sempre più in alto.

 
 
Arrivati in vetta, il numero di moto e scooter che popolano il piazzale è impressionante.

Il santuario purtroppo è chiuso e non possiamo visitarlo, ma l'arrampicata non è stata inutile, perchè da quassù si gode uno splendido panorama della zona sottostante.
La temperatura è gradevolissima ed il prato antistante la chiesa invoglia quasi a sdraiarsi per prendere il sole.

 
Il Santuario della Madonna del Sasso

 
La piazzetta del belvedere del santuario è affollata di motociclisti

 
Due fantastiche panoramiche del lago d'Orta viste dal Santuario

  Purtroppo il tempo a disposizione scarseggia e dopo un paio di foto ricordo, salutiamo l'allegra brigata del Cyberscooter, perchè le ns. intenzioni sono quelle di terminare il giro del lago, per dirigerci poi verso il lago Maggiore, più precisamente a Stresa.

 
 
Risaliamo a bordo a procediamo verso Valpiana, la strada è ancora più impervia di quella percorsa in salita, e ci troviamo ad attraversare addirittura alcuni brevi tratti leggermente innevati.

Vista l'ora e dato che l'appetito comicia a farsi sentire, optiamo all'ultimo per una variazione di programma.
Ci fermiamo così a pranzare in una caratteristica trattoria nei pressi di Valduggia, più precisamente a "La Topia" di Orsavenzo di Valduggia.
Ci è spiaciuto a questo punto non essere restati col resto del gruppo. Pazienza, sarà per la prossima volta.

Verso le 15.30 ripartiamo improvvisando un giro panoramico nei pressi del biellese.

 
Piantina del Biellese

  Scesi quindi a Valduggia ci dirigiamo verso Biella attraversando paesi come Borgosesia, Crevacuore, Roasio e Cossato.
Da Biella quindi deviamo verso Piverone e successivamente Caravino.
Giunti a Strambino salutiamo Alessandro, Franco e le relative zavorrine che si dirigono verso Ivrea e Volpiano e proseguiamo verso Chivasso dove salutiamo anche Francesco.

Unici rimasti del gruppo noi e Tony, imboccata la superstrada per Torino, terminiamo la gita arrivando a casa intorno alle 18.45 con un totale di 305 Km percorsi.

 
  CONCLUSIONI

Questa è stata la prima vera impresa dell'Atlantic.
Il motore è ancora un pò legato, ma comunque risponde bene in tutte le situazioni.
Nei rettilinei non fa fatica a raggiungere i 120 Km/h con un'accelerazione rapida e progressiva.
Solo negli spunti da fermo tentenna un pò a raggiungere la coppia max, ma si riprende abbastanza velocemente.
Nei tratti in salita, ed anche nei tornanti più ardui, non si scoraggia e sfodera ottimamente tutta la sua potenza per affrontare la pendenza in maniera eccellente.
La stabilità è davvero uno dei suoi punti di forza e lo ha dimostrato pienamente nel percorso abbastanza impegnativo effettuato in questa gita.
Il consumo medio è stato di circa 27 Km/lt.



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