22/9/2007 - Corso di Guida Sicura
 
  MotorOasi Piemonte - Susa (TO)
 
  Questo report non è il solito recoconto di giro sulle colline piemontesi o il classico raduno, ma è la partecipazione ad un evento al quale tutti i motociclisti dovrebbero prendere parte.

Vista l'elevata percentuale di motociclisti vittime della strada, la Regione Piemonte sta promuovendo un Corso di Guida Sicura che si tiene presso la pista dedicata del MotorOasi di Susa.
Una lodevole iniziativa alla quale non si può rinunciare; e così confermo la mia adesione per il 22 settembre 2007, giusto in tempo per il rientro dalle ferie.

Il fatidico giorno non tarda ad arrivare, non nascondo che un pò di tensione c'è, ma credo sia normale.
Durante questa attesa ho navigato in lungo ed in largo sul sito ufficiale del MotorOasi per vedere come si svolge il programma, giusto per sapere cosa mi aspetta!!

Il corso impegna un'intera giornata (dalle 08:30 alle 18:30) e prevede :

- Teoria
- Stretching
- Trial (con moto fornite dal Centro)
- Slalom
- Frenare in rettilineo ed in curva
- Frenare ed evitare un ostacolo in rettilineo
- Frenare ed evitare un ostacolo in curva
- Circuito su percorso speciale per motociclette
- Conclusioni del corso


Da sinistra : Davide, Io, Leo e Marco

  Il ritrovo con altri 3 amici è all'alba delle 7:00.
Dobbiamo percorrere circa 45 km prima di raggiungere la destinazione completamente infreddoliti nonostante la sosta per un caffè bollente lungo la strada.
L'estate è proprio giunta al termine, le temperature sono calate ed è quasi ora di cambiare l'abbigliamento con quello invernale.

Sono le 8:20 quando posteggiamo davanti all'ingresso della pista, siamo i primi, ma dopo pochi minuti eccoci al completo.
Fortunatamente non sono l'unico con lo sQter, ma c'è anche un TMax nel mezzo di iperstradali da 600 e 900 di cilindrata.

  Da dietro i cancelli si possono osservare le innumerevoli piste atte all'esecuzione di prove di guida con tutti i veicoli, dalle autovetture ai tir.
Riesco a scorgere l'area adibita al trial e la mini pista per motociclisti, così come indicato nel sito.


I tre circuiti appositamente realizzati per i motociclisti

  La Pista di Guida Sicura per motocicli è costituita da tre moduli espressamente dedicati alle 2 route :

MSP1 - Area sterrata, riservata a esercizi su moto da trial disponibili presso il centro, finalizzati per apprendere indispensabili nozioni di equilibrio.

MSP2 - Circuito asfaltato di circa 500 metri, in cui vengono effettuati esercizi lungo percorsi curvilinei: l’allievo potrà apprendere il corretto assetto di guida, migliorare il controllo del mezzo ed eseguire prove di frenata sia in rettilineo sia in curva.

MSP3 - Percorso ad "S" continua per evidenziare gli effetti della forza centrifuga unitamente ai trasferimenti di carico in frenata ed accelerazione.

  Una volta giunti tutti i partecipanti (siamo in 17), procediamo con la registrazione dei dati anagrafici e poi ci fanno accomodare in un'aula dove si terrà la lezione teorica.
Questa è tenuta egregiamente da un paio di istruttori qualificati, i quali, accompagnati dalla visione di un video, mostrano i vari comportamenti della moto in base a determinate manovre.
I punti fondamentali del corso si concentrano attorno ai pericoli che si possono incontrare andando in moto e la finalità di questo sta nel :

  • Riconoscerli;
  • Evitarli;
  • Affrontarli.

    Per riuscire nell'impresa è indispensabile : AVERE EQUILIBRIO e CONOSCERE LA PROPRIA MOTO così come i PROPRI LIMITI.

    Gli esercizi che andremo a fare difatti sono improntati proprio per migliorare questi aspetti.
    Metà mattinata è così trascorsa tranquillamente, adesso comincia il difficile.

    Ci avviamo così sul campo da trial dove, dopo un pò di stretching per sciogliere i muscoli, a turno effettuiamo un paio di giri con le moto da trial fornite dal Centro per prendere confidenza col mezzo.
    Benchè siano molto leggere, il portarle dovendo stare sempre in piedi accompagnandone i movimenti col corpo, è abbastanza massacrante.
    Fatto questo, l'esercizio principale consiste nel percorrere un muretto lungo 10 mt e largo circa una 15ina di cm cercando di mantenere l'equilibrio senza cadere dallo stesso (e comunque nessun problema, è alto appena 10 cm).
    Sembra una cosa facile, ma vi assicuro che non lo è affatto; per riuscire a percorrere quasi tutto il muretto ho dovuto fare 3 tentativi finiti miseramente. :o(

  •  
    alle prese con i piccoli "mostri"


    concentrazione prima di salire sul muretto


    ed infine la prova di equilibrio

      Una pausa per il pranzo a questo punto è d'obbligo, soprattutto per riprendersi dalla fatica; ho le gambe e le mani che fanno male.

    Nel pomeriggio invece ognuno dei partecipanti in sella alla propria moto/sQter deve affrontare alcune prove basate principalmente sulla VISIBILITA', sull'IMPOSTAZIONE DI GUIDA IN CURVA e sulla FRENATA.


    tutte le moto pronte in pista

      Si comincia con un pò di riscaldamento delle gomme con un leggero slalom fra i birilli.

    Successivamente tutti in pista sul mini-circuito per divertirsi un pò sentendosi dei piccoli Valentino Rossi. :oP
    A turno poi, l'istruttore si posiziona con la sua moto dietro ognuno dei partecipanti e lo segue in scia per una serie di giri osservando il comportamento di guida e correggendo eventuali difetti.

     
    Leo e Davide ...

     
     
    ... e poi arrivo anch'io!!

     
      Si torna poi a fare lo slalom, ma questa volta 'dissestato', ossia con i birilli non in linea, dovendo "buttare" giù la moto spingendo sul manubrio e non facendosi portare da questa.
    In pratica il proprio corpo e la moto non devono restare in asse.
    Al termine dello slalom, per riaccodarsi al gruppo, si deve percorrere una curva relativamente stretta all'interno di un cerchio di birilli, impostando la traettoria con la tecnica visiva giusta.

    "Dove vanno gli occhi va la moto!"

    Ed in effetti è proprio così, individuando un punto è proprio lì che la moto si dirige, sembra una cosa automatica....


    "al semaforo verde scatenate l'inferno..."

      Come ultime prove, dobbiamo effettuare una frenata d'emergenza ad una velocità di 'appena' 50 km/h modulando singolarmente freno posteriore, freno anteriore ed entrambe.
    Dico 'appena' perchè già a questa velocità, gli spazi d'arresto variano da circa 10 a oltre 40 mt a seconda di come si modula la frenata.
    Qui purtroppo io sono stato penalizzato in quanto, con la frenata integrale, non ho potuto testare bene gli effetti dei freni distinti.
    A seguito della frenata, abbiamo terminato con l'evitare un ostacolo "buttando giù" la moto e riprendendola immediatamente.


    il meritato riposo dei bolidi!!

      La giornata si è conclusa all'ora prevista con la compilazione di un questionario e le considerazioni finali di questa fantastica esperienza.
    E per finire la consegna degli attestati di partecipazione. Tutti promossi a pieni voti.


    Promosso, bravo Xciting

      I saluti di rito fra tutti i partecipanti ed i complimenti ai due istruttori che si sono dimostrati davvero capaci. Bravi ragazzi!!


    Ciao e alla prossima

      CONCLUSIONI

    Alle ore 20:00 finalmente rientro a casa letteralmente "a pezzi" (e ne porterò i postumi ancora per un paio di gg prima che i dolori scompaiano), ma non posso che essere completamente entusiasta di questa esperienza che oltre ad essere davvero utile si è rivelata essere anche molto divertente.
    Una giornata davvero intensa, considerando anche che abbiamo dovuto percorrere circa 90km fra andata e ritorno per raggiungere la pista, alzandoci all'alba e tornando a casa a tramonto inoltrato, ma ne è valsa davvero la pena.
    Ragazzi ve lo consiglio caldamente!!

     


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