27/4/2003 - Col del Lis e lago di Malciaussia (TO) [150 Km]
 
  Una domenica come tante altre, finiamo di pranzare e decidiamo sul da farsi.
Riapro la solita cartina stradale e mi metto alla ricerca di un posto nuovo da vedere.
Noto così una macchietta blu chiamata lago di Malciaussia a 1805 mt slm ai piedi del Rocciamelone, la punta più alta delle Apli Graie, all'inizio della Val di Lanzo.
Studio allora il percorso per raggiungerlo e come sempre preparo un tragitto per l'andata ed uno per il rientro.

Così per il giro iniziale decidiamo di fare una sosta al Colle del Lis a 1311 mt slm.
Dalla statale 24 per Avigliana, si svolta per Almese, si passa Rubiana e si raggiunge la vetta su una strada stretta e piena di curve.
Il percorso è molto amato dai motociclisti, dato il numero di loro che ci passa a tutta velocità e che ritroviamo poi sdraiati a prendere il sole sui prati.
Il piazzale è praticamente popolato dal mondo delle due ruote.

Una breve sosta anche per noi, due foto e proseguiamo per la nosta vera meta, il lago.

 
 
 
Un paio di vedute della piazza del Col del Lis ed una panoramica sui monti vicini

  Scendiamo dal colle percorrendo la strada del versante opposto, un pò più larga e con meno curvoni, infatti sono pochi i motociclisti che incontriamo mentre arriviamo a Viù.
Svoltiamo quindi verso ovest e passiamo paesini quali Lemie e Usseglio fino ad arrivare a Margone, dove dopo pochi chilometri ci troviamo la strada sbarrata da una barriera che in questo periodo limita il transito ai soli residenti.

Anche altri motociclisti, giunti fino a lì ci avvisano che se vogliamo vedere il lago bisogna proseguire a piedi per circa 5 km, oppure tornare verso l'estate quando il percorso sarà agibile.

Sono le 18.30 e comincia ad imbrunire, inoltre siamo quasi a 1800 mt e comincia a fare un pò freschetto.
A malincuore decidiamo che è meglio rincasare, pazienza sarà per un'altra volta.

 
Il blocco forzato verso la nostra meta

  Scendiamo così verso Lanzo, dove con la statale "direttissima" per Venaria arriviamo a casa intorno alle 20.30 soddisfatti solo per metà del nostro giro pomeridiano.

 
  21/9/2003 - Lago di Malciaussia - ci riproviamo !!
 
  Tornati dalle ferie estive, questo è il primo dei giretti 'autunnali' che compiamo.
Dato che questa primavera ci andò male trovandoci la strada sbarrata, oggi, appurato che non ci sono blocchi, abbiamo intenzione di arrivare fino in vetta, e così verso il primo pomeriggio ci incamminiamo.

Ci dirigiamo direttamente verso Lanzo tramite la direttissima che da Venaria porta fino al paese.
Da qui cominciamo la salita verso i paesini della valle.

Una bella strada, per molti tratti anche abbastanza ampia, con curve ampie e pochi tornanti.
Il classico percorso turistico da fare ad andatura tranquilla per godersi il panorama.

Giunti a Viù, nella piazzetta del paesino ci accoglie Pinocchio.
Già proprio così, un pinocchio in legno completamente fatto a mano da un artigiano del paese.
E' davvero imponente.

 
Pinocchio a Viù

  Proseguiamo e qui la strada comincia ad inerpicarsi leggermente di più.
I paesaggi e le piccole frazioni che attraversiamo sono davvero caratteristici.
Ogni tanto, in qualche centro un pò ù grosso, troviamo numerose comitive di motociclisti seduti nei dehor dei bar a prendere un pò di sole.

 
Il giardino di Usseglio ...

... e il suo piccolo Santuario
 
Eccoci giungere a Margone e dopo un paio di tornantini ecco comparire la barra di divieto di accesso che circa 5 mesi fa ci fece fare dietro-front.
Oggi invece è aperta e ci invita ad entrare in un tragitto da brivido, nel vero senso della parola.
La strada che fino a pochi km prima era tranquilla ed ampia, adesso si restringe notevolmente e si fa sempre più irta, tanto è vero che in alcuni tornanti, il povero Atlantic quasi mi chiede pietà

Solo ogni tanto troviamo qualche breve tratto quasi pianeggiante, che ci consente di respirare un pò.
Non vi sono protezioni lungo i bordi e ci si affaccia su dirupi ora sul torrente, ora su vecchie case diroccate.
Lo scenario che si presenta davanti ai nostri occhi è comunque splendido.
Tra l'altro sono circa le 17.00 ed il sole sta cominciando a scomparire dietro i monti dando delle tonalità al cielo davvero suggestive.

 
La strada ed il panorama

 
 
 
Curva dopo curva e non con poche fatiche giungiamo in cima, dove, come previsto, si affollano motociclisti e praticanti di trekking.

 
Il piazzale ( i due fratellini si sono trovati!! )

 
Il lago ...
 
...e la diga
 
Il clima caldo di quest'anno ha causato davvero parecchi problemi e se ne vedono i risultati ancora oggi.
Il lago, di dimensioni già non eccessive, è anche abbastanza basso come livello, tant'è che ci troviamo a camminare là dove ci sarebbe dovuta essere acqua.

Una breve passeggiata, una tazza di caffè al rifugio e poi decidiamo di ripartire, anche perchè il sole ormai ci ha salutati e a 1900 mt circa comincia a fare un pò freschetto.

L'Atlantic nel mentre si è riposato dopo questa arrampicata non da poco; fortunatamente adesso è tutta discesa!

Ripercorriamo nuovamente la strada fatta all'andata, senza alcuna variazione.
Giunti a Viù ci fermiamo ancora una ventina di minuti per fare un giro nel paese e curiosare nei negozietti di artigianato locale.

Arrivati nei pressi del muraglione del parco regionale della Mandria, un enorme colonna di auto è ferma, ma non ci sono ne incidenti ne altro, è semplicemente il semaforo di Venaria che da oltre 10 km di distanza già fa sentire i suoi effetti malefici.

A cavallo della mezzeria sorpassiamo tutti e nel giro di 20 minuti eccoci arrivare a destinazione.
Ahhhh, il bello delle due ruote !!



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