| 16/6/2002 - Tour del Lago Maggiore (VC) [400 Km] | |
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Arrivato finalmente un pò di bel tempo dopo tante piogge continue, abbiamo deciso di fare un giro sul lago d'Orta preventivato già da un paio di settimane prima. E così a poco meno di un anno dal Kustom Fever ecco ritrovarci nuovamente ma con una differenza, Francesco si presenta con un fiammante TMax giallo al posto del Burghy. Preso il minimo indispensabile e fatto il pieno agli sQter eccoci pronti per partire. Oltre al TMax ed al mio mitico Maddy, all'appello ci sono sempre Franco e consorte sullo Skyliner 125 e Tony sul suo Majesty 250. Il ritrovo è davanti al Foro di Chivasso per le 9.30, da cui, dopo circa un quarto d'ora partiamo in direzione Orta S..Giulio dove arriviamo in circa un paio d'ore. Effettuiamo così un giretto panoramico ad andatura blanda fino a Omegna dove ci fermiamo per un breve spuntino. Delusi dalla mancanza di turismo optiamo per un giro un pò più entusiasmante e così dopo un'occhiata alla cartina, deviamo verso il Mottarone scendendo poi sul lago Maggiore, più precisamente a Stresa.
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Il monte Mottarone
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Il lungo lago di Baveno
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Isolabella
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Isola Madre
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Il castello di Cannero
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Ecco che qui si cominciano a vedere un folto numero di moto e sQter, gente a passeggio e soprattutto una stupenda brezza che ci invoglia a fare il giro completo del lago. Ci dirigiamo così verso la punta più a Nord, cioè a Locarno, in Svizzera.
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Una veduta di Locarno
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Il parco di Locarno
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Passata senza alcun problema la dogana, ci fermiamo per una meritata sosta. Facciamo rifornimento ai mezzi e divoriamo una rinfrescantissima granita. Ancora qualche istante per la consueta foto ricordo e poi via.
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In posa davanti ad una cabina telefonica della Swisscom a testimonianza della meta raggiunta
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Eccoci così, dopo poco più di una mezz'ora siamo nuovamente pronti per scendere costeggiando l'altro lato del lago, toccando località come Luino, Laveno e Sesto Calende.
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Una veduta di Laveno
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Un bellissimo giro, panorami stupendi ed un percorso pieno di curve che mi hanno spinto quasi a toccare il cavalletto, pur avendo ancora sotto le famigerate Maxxis ( avessi avuto un altro paio di gomme, il cavalletto lo avrei toccato sicuramente ). Il nostro. tour è stato rovinato solo in parte da alcuni scrosci di pioggia che comunque non ci hanno costretti a soste, ma solamente a rallentare un pò l'andatura.
Giunti alla fine del lago riprendiamo la statale in direzione Novara, poi Vercelli ed infine Torino.
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CONCLUSIONI
Il Maddy come al solito ha assolto bene il suo compito, con un consumo parco ( circa 25 Km/lt ) e delle prestazioni da far mangiare polvere al TMax ( bè, forse adesso sto proprio sognando!
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