| VACANZE ESTIVE 2003 | |
| UMBRIA - ABRUZZO [2700 Km] | |
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Dopo un'intenso anno di lavoro, ecco che le tanto sospirate ferie sono arrivate e finalmente possiamo saggiare le doti del nuovo sQter in un'impresa 'epica', dopo aver comunque dimostrato più volte di essere all'altezza di tutti i percorsi effettuati. Già, questa volta ci dedicheremo a visitare le meraviglie dell'Umbria prima di stenderci al sole in Abruzzo. Benchè questa volta la cilindrata non mi limiti per tragitti autostradali, il nostro viaggio si effettuerà tutto su strade statali, a parer mio più sicure e decisamente più panoramiche.
Ma bando alle ciance, tutto è pronto!
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Abbiamo anche riempito un'altro borsone di dimensioni di poco inferiori alla capacità del bauletto, giusto lo spazio per i cappellini, un paio di bottigliette d'acqua e uno zaino monospalla ( vuoto ) che servirà per contenere le maniche dei giubbotti quando il caldo non le farà più sopportare. La videocamera, pronta all'uso, trova posto nel sottosella, insieme alle giacche antipioggia, una lattina d'olio, un marsupio con gli utensili necessari e la catena antifurto. Macchina fotografica, Documenti, soldi e roadbook vengono invece sistemati nei marsupi e nei giubbotti. Il cassetto del retroscudo l'ho lasciato invece per riporre dei fazzoletti e delle salviette umidificate, uno straccio, il bloccadisco e la cartina stradale. L'Atlantic è carico proprio come un mulo e come tale si comporterà anche durante gli innumerevoli tragitti, non a caso durante il viaggio l'abbiamo soprannominato 'Francis' ( vi ricordate 'il mulo parlante'? )
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l'UMBRIA
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!!! Driin , driin , Sveglia !!!
E' il 10 agosto e bisogna partire.
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Passo del Bracco - panorama
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Non abbiamo tempo per fermarci ad ammirare il panorama, perciò procediamo per La Spezia dove però una sosta è quasi d'obbligo, visto che il sole comincia a scaldare a dovere e sono ben oltre 5 ore che viaggiamo. Un caffè e due passi in riva al mare nei pressi del porto turistico ci volevano proprio. Siamo in ferie e dobbiamo godercele fino in fondo.
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La Spezia - lungomare
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L'orologio segna le 11.40 quando risaliamo a bordo del nostro sQter che fino ad ora si è comportato egregiamente, considerando che il carico non è proprio un peso piuma. Infatti a spanne credo che il peso complessivo fra mezzo, noi ed i bagagli si attesti intorno ai 350-360 kg. Le borse ovviamente frenano un pò il mezzo, ma non lo sbilanciano assolutamente. Proseguiamo così verso Lucca dove arriviamo giusto per pranzare, sono infatti le 13.30 Finito lo spuntino, approfittiamo del fatto che la città è ferma per il pranzo, e ci concediamo un breve giretto turistico all'interno delle mura di questa caratteristica città.
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La prima Tappa ( circa 350 km )
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Lucca - il centro storico
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E' trascorsa poco più di un'ora da quando ci siamo fermati e tanta strada ci attende ancora, così proseguiamo il ns viaggio in direzione di Siena, ma ci ripromettiamo che torneremo a visitare Lucca. La temperatura comincia ad essere insopportabile e folate d'aria calda fanno quasi mancare il respiro. Decidiamo così di non prendere la superstrada verso Poggibonsi, ma di proseguire per le strade secondarie che attraversando piccoli centri abitati e qualche tratto di strada parzialmente coperto da alberi, ci consente pochi attimi di frescura. Anche il povero Atlantic comincia ad essere stanco e la sua temperatura è in costante aumento. Giungiamo a Siena ormai in preda ad attacchi di arsura e stanchezza e speriamo che il sole cali quanto prima per ritrovare un pò di sollievo, ma sono appena la 17.00. Ecco le indicazioni per Perugia, usciti dalla città percorriamo una nuova superstrada, ancora in costruzione, che ci fa recuperare un bel pò di tempo, e potendo procedere ad una velocità più elevata, riesce anche a farci arrivare più aria. Nei pressi del lago Trasimeno deviamo per Castiglione sul Trasimeno, Città della Pieve ed infine Orvieto. La temperatura sta rinfrescando, e le strade collinari dell'Umbria ci danno finalmente una tregua al tanto caldo patito, ma nonostante ciò il povero Atlantic dà i primi segni di cedimento, infatti ha un calo di potenza che non riesce più a fargli superare gli 80 km/h ( speriamo che domani si riprenda!! ).
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Siamo a Orvieto, vi sono indicazioni per tutti i luoghi, leggiamo anche Bagnoregio ( da tenere in considerazione in quanto è una tappa prevista ) ma la più importante in questo momento è Attigliano. Eccola, dovremmo essere quasi alla conclusione di questa traversata, mancano poco più di 30 km, ma sembrano non finire mai, benchè i panorami siano stupendi, ma li apprezzeremo sicuramente dopo una bella dormita. E quando meno lo aspettavamo, ci appare il nostro hotel, proprio quando l'orologio segna le 19.40 e il mitico Atlantic può riposare dopo aver percorso 671 km.
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l'Hotel che ci ha ospitati
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La seconda Tappa
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11 Agosto : Todi - Gubbio - Assisi - Fonti del Clitumno Primo giorno di permanenza, le ferie sono davvero cominciate. Dopo una bella dormita ed un'abbondante colazione, cartina alla mano e partiamo per l'esplorazione di questa magnifica terra, ricca di storia, di monumenti, soprattutto chiese, e non per ultimo offre vino e cibo da leccarsi i baffi. Lasciamo l'hotel verso le 9.30 con meta Gubbio. Passiamo da Lugnano in Teverina percorrendo la ss205 e scendiamo verso la E45, la superstrada che porta a Perugia, ma nei pressi di Todi, decidiamo di fare una breve deviazione, giusto per una panoramica. Un paio di giri per le vie della città a bordo dello sQter e quelche sosta fulminea per delle foto ricordo ci fanno capire che bisogna tornarci per visitarla con calma.
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| Le chiese di Todi | ||
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Torniamo sui ns passi ed imbocchiamo la E45 che in poco tempo ci fa oltrepassare Perugia. Qui non ci fermiamo, perchè torneremo domani, il giro di oggi prevede altre tappe. Proseguiamo così per Gubbio. Usciamo a Bosco ed imbocchiamo la SS298 che ci porta dritti verso questo caratteristico borgo. Posteggiamo e facciamo due passi per il paese. Il caldo è insopportabile ed a sfinirci sono le continue salite che portano alla rocca.
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Gubbio ed i resti dell'anfiteatro
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| Le stradine ( tutte in salita ) di Gubbio | ||
Una panoramica di Gubbio dalla rocca
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Esausti arriviamo in vetta, il panorama però merita, uno sguardo alla vallata ai nostri piedi, le classiche foto di rito, e dopo un pò di riposo, ripartiamo per Assisi. Prendiamo la SS219, passiamo San Pellegrino, Gualdo Tadino e Valtopina, e dopo una 70ina di km circa giungiamo così nel paese di San Francesco. Sono le prime ore del pomeriggio, ma un fiume di gente popola di già le strette e caratteristiche viuzze che portano alla splendida Basilica, perfettamente ricostruita dopo il terremoto che l'aveva devastata.
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La Basilica - Le stradine - La fontana in p.zza e una panoramica.
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Finito il giro turistico per la città santa e sgranocchiato qualche leccornia, proseguiamo il nostro viaggio. Da Assisi imbocchiamo la SS75 in direzione Spoleto e lungo la statale possiamo notare come si susseguono piccoli paesi, ognuno con chissà quali storie da raccontare. Non basterebbe un mese per visitarli tutti, e così ci limitiamo semplicemente ad osservarli lungo la statale 3. Bello sarebbe potersi fermare a Spello, Foligno, Trevi, ma il tempo non ci da tregua ed i minuti scorrono veloci. I chilometri macinati sono tanti, il caldo preso altrettanto ed allora quale occasione migliore per riposarsi se non sostare in quell'oasi di pace e tranquillità che prende il nome di Fonti del Clitumno, dove all'ombra del suo parco, gustiamo un magnifico crostone col tartufo e facciamo scorta di frescura per riprenderci dalle fatiche quotidiane.
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Spello vista dalla statale
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Questa paradisiaca sosta proprio ci voleva. Montiamo in sella e proseguiamo verso Spoleto, ma l'ora avanzata ed il tempo minaccioso di pioggia non ci consentono una fermata, ma, come stamane per Todi, solo un giro veloce a bordo per poi tornare in tutta fretta all'albergo. Ci attendono circa 60 km di colline fra Casteltoldino, Montecastrilli, Acquasparta e Amelia prima di arrivare in albergo dove riponiamo lo sQter verso le 21.00. Giusto il tempo di una doccia veloce e poi un'abbondante cena prima di andarcene a letto. La prima giornata in Umbria conta 329 km percorsi e ben 12.1 lt di carburante.
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Un bel tramonto sulla valle Amerina
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12 Agosto : Perugia - Cascata delle Marmore Questa mattina partiamo una mezz'ora prima rispetto a ieri, percorriamo nuovamente la SS205 per un breve tratto, ma giunti a Guardea deviamo per Aviano, un'altro piccolo caratteristico paesino che ci porta sulla strada che porta direttamente verso Orvieto. Qualche decina di chilometri prima prendiamo la diramazione che costeggiando il lago di Corbara ci fa imboccare nuovamente la E45 per Perugia, dove quest'oggi ci fermiamo per visitarla con calma.
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I vigneti che costeggiano il lago di Corbara
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Un giro per il centro, la visita alla chiesa, un paio di foto alla fontana e verso ora di pranzo, in un negozietto di gastronomia, ci facciamo preparare un magnifico paninazzo al prosciutto crudo locale che mangieremo in un fresco giardino con veduta panoramica sulla Perugia nuova. E dal numero di turisti che affolano le panchine, pare che la nostra pensata sia decisamente comune a tutti.
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Due vedute del centro e la panoramica su Perugia nuova
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Sono le 14.30 e anche se il fresco degli alberi concilia per una pennichella post-pranzo, dobbiamo ripartire per arrivare alle Marmore in orario per l'apertura della cascata. Prendiamo così le scale mobili che portano nella Perugia "underground", un fantastico percorso fra i resti di quello che fu originariamene il capoluogo.
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Perugia underground
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Risaliti in sella all'ormai inarrestabile Atlantic, ecco che una volta
entrati sulla E45, in circa un'ora siamo a Terni. Seguiamo le indicazioni
e ci dirigiamo verso l'entrata inferiore ossia a p.le G.Bayron. Posteggiamo, il tempo di fare i biglietti e la prima sirena avvisa che fra cinque minuti verrà aperta l'acqua. Riusciamo a vedere il 'piccolo rivoletto' d'acqua prima che si trasformi in uno scenario fantastico. La cascata copre un dislivello di 165 mt proveniente da Marmore e termina in Valnerina. Il sentiero del parco che porta al balcone panoramico, passa attraverso una fitta vegetazione e rocce di travertino che danno luogo anche a piccole grotte, insomma merita davvero dedicare l'intero pomeriggio alla visita del parco. |
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| La cascata prima ..... | ![]() |
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.... e dopo l'apertura. | |
Sono le 18.00 quando chiudono l'acqua delle cascate, ma comincia invece a scendere dal cielo. Infatti un breve ma intenso temporale ci costringe ad accelerare il rientro in albergo. Torniamo verso Terni sulla s79 e poi direzione Amelia. Da qui la strada ormai la conosciamo bene, è quella fatta ieri. Fortunatamente arriviamo asciutti in camera verso le 20.30, ne approfittiamo così per una bella doccia e andiamo a mangiare in un agriristoro non molto lontano, dove possiamo degustare altre prelibatezze del posto.
I numeri della seconda giornata? Altre 305 km e 13 litri di carburante.
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| Il sentiero del parco ed il panorama che si osserva dal balcone della cascata.
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13 Agosto : Orvieto - Bagnoregio - Pietranico Ultimo giorno di vacanza in Umbria, ma prima di abbandonarla definitivamente, vorremmo ancora vedere quello che ci eravamo riproposti sin dall'inizio, e cioè vedere Orvieto ed i suoi pozzi. Chiediamo agli albergatori se gentilmente ci possono tenere i bagagli per la mattinata, in modo da poterla visitare senza preoccupazioni. Colazione e via, sono le 9.30 quando lasciamo l'albergo per ripercorrere la strada fatta ieri, non deviando per Todi questa volta, ma proseguendo dritto.
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Una breve sosta
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Giunti alla città di Orvieto, seguiamo le indicazioni per il Pozzo di San Patrizio, che ci fanno salire fino al centro storico, dove posteggiamo intorno alle 10.45. Cominciamo la nostra passeggiata per le strette vie del centro osservando i numerosi negozi di artigianato locale, il quale vanta una produzione di ceramiche dipinte a mano di radici antichissime (XIII secolo), e cammina cammina arriviamo nella piazza che accoglie l'imponente Duomo.
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Il Duomo in tutta la sua maestosità
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Ci dedichiamo poi alle visite previste, ossia al Pozzo della Cava ed al Pozzo di San Patrizio. Il primo è un breve percorso ricavato da scavi etruschi che porta ad un pozzo con profondità di 36 mt scavato nel tufo. I reperti archeologici sono decine e tutti in ottimo stato di conservazione. Stanno addirittura ampliando il percorso con una nuova sezione che sarà aperta al pubblico verso Settembre-Ottobre.
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| Pozzo della Cava - reperti e cisterna dell'acqua
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Il Pozzo di San Patrizio invece è un pozzo di 62 mt di profondità con due scale sovrapposte, una adibita alla discesa e l'altra esclusivamente per la salita, unite alla base del pozzo da un piccolo ponticello in ferro. Non dimenticatevi di gettare una monetina ed esprimere un desiderio quando arrivate in fondo.
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| Pozzo di San Patrizio
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Ultimato il giro delle visite di rito, le lancette dell'orologio segnano le 13 ed è giunta l'ora di una visita "indispensabile". Entriamo così in una delle tante trattorie per affondare i nostri denti nelle ultime leccornie umbre, prima di lasciare questa regione semplicemente stupenda. Incuriosito ed affascinato dal report di viaggio del 'Gillo' (un amico di IHMS), decidiamo anche noi di andare a vedere Civita di Bagnoregio, che comunque è lungo la strada per Attigliano.
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Una veduta di Orvieto dalle colline verso Bagnoregio
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La piccola deviazione ne è valsa davvero la pena. L'antico borgo, denominato il "paese che muore" è davvero spettacolare ed in alcune foto esposte nei negozi, ricorda tanto Mt. Saint Michel, emergendo da un folto numero di nuvole che formano quasi un mare ai suoi piedi.
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Civita di Bagnoregio
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Lasciamo Bagnoregio che sono le 15.00, una tiratona verso l'hotel a riprendere i bagagli ed alle 16.15 salutiamo putroppo l'Umbria ed i suoi posti da favola per dirigerci verso Pietranico, un piccolo paesino nell'entroterra Abruzzese dove sosteremo per un paio di giorni da parenti. Intanto da stamattina abbiamo già percorso 115 km.
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Una breve sosta durante il tragitto che ci porta in Abruzzo
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Arrivare a Terni non è un problema, la strada è la stessa fatta ieri sera, prendiamo la SS79 e poco dopo scorgiamo nuovamente la cascata delle Marmore e poco dopo siamo già a Rieti. Fortunatamente il caldo oggi ci sta dando una tregua, e soprattutto la sta dando anche a 'Francis' che dopo due giorni 'leggeri' è nuovamente carico all'inverosimile. Qui, la ss4 e poi la ss17 alternano tratti collinari a lunghi rettilinei pianeggianti, che ci accompagneranno fin dopo l'Aquila, quando invece, una volta presa la SS153, comincieremo a salire sui monti abruzzesi, verso Popoli. Il tempo passa in fretta e così, senza soste, tiriamo dritto verso la meta, prima che l'imbrunire ci limiti la visuale sulle strade di montagna non illuminate. Arriviamo a casa dai parenti che ci aspettano impazienti intorno alle 20. Il fido Atlantic può sommare ancora altri 210 km alle sue ruote, ma non preoccuparti, adesso ti riposerai per un paio di giorni.
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La 3a tappa
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Il 16 di Agosto lasciamo Pietranico per andare a Silvi, un paesino vicino Pescara, e più precisamente in un villaggio in collina che affaccia direttamente sul mare, dove resteremo per una settimana. Il 23 del mese, saliamo di 30 km verso Nord, per la precisione a Giulianova, dove trascorriamo l'ultima settimana in un'altro villaggio turistico.
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Uno scorcio del giardino del villaggio turistico
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Approfittiamo di queste due settimane per goderci un pò di sole e mare e per riposarci, ma soprattutto per far riposare il povero 'Francis' che fino ad oggi ha macinato oltre 1650 km. Effettuiamo quindi solo qualche piccolo spostamento nei paesini di mare confinanti per fare due passi ed un pò di shopping. Intanto senza accorgersene, altri 365 km si aggiungono al già cospiquo monte.
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Purtroppo come tutte le cose belle, anche queste vacanze giungono al termine. E così sabato 30 Agosto ci aspetta il viaggio del rientro, pensare che sembra ieri quando ci stavamo preparando per cominciare le ferie. Sigh!! Lasciamo il villaggio alle 8.35 dopo aver caricato l'Atlantic e fatto colazione. Prima di arrivare ad Ancona veniamo investiti da forti raffiche di vento laterali che ci obbligano a rallentare la velocità e procedere con molta cautela, faccio fatica a mantenere la traettoria. Siamo ignari che questo fastidioso problema ci accompagnerà putroppo per quasi tutto il viaggio. Come consuetudine, arrivando nei pressi di Rimini intorno alle 12.45 è d'obbligo la sosta 'Piadina' accompagnata da un piccolo giretto sul lungomare ancora invaso dai bagnanti. A malincuore dobbiamo riprendere il viaggio e così dopo un'oretta di sosta procediamo verso casa.
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La fontana dei 4 cavalli di Rimini
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Prima di raggiungere Bologna ci fermiamo per un rifornimento ed un'abbeverata. Il forte vento non accenna a diminuire, anzi.... Io sono completamente esausto, braccia, spalle e collo non li sento più, i nervi sono tesi al massimo. Tenere dritti circa 350 kg di peso non è facile, ma il mio fido destriero mi dà una mano rimanendo abbastanza stabile con oscillazioni alquanto contenute, il che mi permette di procedere ad una velocità prossima ai 60-70 km/h. Alle 16.30 imbocco la tangenziale a Bologna San Lazzaro per cercare di recuperare un pò di tempo. E così faccio anche per Modena, Reggio Emilia e Parma. Ripensiamo a due anni fa quando fummo costretti, per via della limitazione di cilindrata, ad attraversare tutti i centri abitati. Che tortura, specie quando hai fretta di arrivare! :o( Sopraggiungiamo nei pressi di Piacenza che sono quasi le 20 e ormai sta scurendo. Fortunatamente il vento ha cessato di torturarci e consente di aumentare un pò la velocità di crociera. L'alessandrino e l'astigiano li attraversiamo in completo buio, ma i fari dell'Atlantic compiono egregiamente il loro lavoro, illuminando in maniera più che soddisfacente la strada e consentendo quindi di procedere con un'andatura sostenuta. Comincia a fare anche abbastanza fresco, ma siamo talmente stanchi ed impazienti di arrivare che non perdiamo neanche tempo per attaccare le maniche ai giubbotti, preferiamo battere un pò i denti. Ecco che alle 22.30 scorgiamo un cartello che reca la scritta 'TORINO'. Siamo arrivati sani e salvi, spegnamo lo sqter mentre il contakm parziale segna 693. A conclusione di tutto che dire, oltre il piacere di viaggiare sentendo l'aria sulla faccia, di poter osservare la natura circostante anche mentre si viaggia, di non penare minimamente le soste forzate per code e di divertirsi davvero sentendosi libero, un doveroso ringraziamento va al mitico 'Francis', un instancabile compagno di viaggio!
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| Ecco i numeri riepilogativi del viaggio: | |||
| Andata | Ritorno | ||
| ContaKm Partenza | 5.973 Km | 7.969 Km | |
| ContaKm Arrivo | 6.644 Km | 8.666 Km | |
| Km percorsi | 671 | 697 | |
| Ore totali impiegate | 13.30' | 14 | |
| Ore di soste totali | 1.50' | 1.40' | |
| Velocità media | 57,51 Km/h | 56, 51 Km/h | |
| Benzina consumata (lt) | 33 | 27,7 | |
| Consumo medio ( km/lt ) | 20,21 | 25,16 | |
| Totale km percorsi | 2.693 | ||
| Totale lt benzina | 113,3 | ||
| Consumo medio ( km/lt ) | 23,77 | ||
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I riformimenti di benzina ( pieno ) sono stati mediamente ogni 200 km circa. Il consumo d'olio constatato al rientro a casa è stato di 150 ml totali.
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