GIRETTI DOMENICALI
 
  25/4/2003 - Santuario di Oropa (BI) [200 Km]
 
  Vista la giornata di festa ed il tempo caldo e soleggiato che invoglia ad uscire, decidiamo, dopo un breve sguardo alla cartina stradale, di andare a visitare il Santuario di Oropa.

Questo, posto a 1180 m s.l.m., è un famoso luogo di pellegrinaggio del Piemonte, e pur essendo nati qui, sia la mia consorte che io non l'abbiamo mai visitato.
Saliamo quindi in sella allo sqter e via.

La strada fin verso Cavaglià la conosco ormai bene e i paesi di Chivasso, Rondissone, Cigliano e Borgo d'Ale scorrono via veloci.
Seguo poi le indicazioni per Salussola e Gaglianico.
La statale anche qui è poco trafficata, e man mano che ci avviciniamo nel biellese, notiamo che questa zona è davvero carina.

Così come troviamo stupenda la bella cittadina di Biella, sembra quasi una città di mare.

Ecco le segnalazioni turistiche per il Santuario, e comunque non ci può sbagliare, basta seguire la lunga colonna di auto, camper e pullman che ci precedono.

Piano piano riusciamo a sorpassare un pò di veicoli. La SS144 è tortuosa, ma non troppo, e dopo 11 km ed un dislivello di 750 mt, raggiungiamo la meta.

Qui il tempo è cambiato notevolmente, è molto nuvolo e fa anche fresco, ma nonostante tutto, il piazzale del posteggio è superaffollato, c'è comunque un'ampia zona riservata a moto e scooter.

Scopriamo poi dopo, che più sopra vi sono altre due posteggi, un pò più vuoti, ma comunque popolati.

Il complesso è immenso. Iniziato nel 1620 è costituito da un vasto e scenografico complesso di edifici, sito su tre piazzali.

 
  L'ingresso del complesso del Santuario e la scalinata d'ingresso al secondo piazzale
 
Il primo piazzale ospita un paio di bar e qualche negozio di souvenirs, mentre nel secondo piazzale si trova la Basilica Antica, edificata all'inizio del XVII secolo sul sito di una precedente chiesa duecentesca.
All'interno è conservato il cosiddetto "Sacello Eusebiano" dove è posta la statua della Madonna Nera, scultura lignea ricoperta d'oro e di gemme, databile alla fine del XIII secolo.

 
Il secondo piazzale...

 
... e la Basilica antica

  Saliamo ancora e nel terzo piazzale sorge la Basilica Nuova costruita tra il 1885 ed il 1960.
Completano poi il tutto diciannove cappelle che costituiscono il Sacro Monte di Oropa.

 
La Basilica nuova

 
Una panoramica del primo piazzale mentre torniamo al posteggio

  Per il rientro scegliamo un percorso alternativo, e cioè una bella strada panoramica fra le colline biellesi che portano verso Ivrea.
Scendendo quindi dal Santuario, e giunti a Biella svoltiamo per Pollone, Sordevolo, Muzzano e Graglia.
Davvero un bel percorso tutto curve che alterna tratti di boscaglia con vedute panoramiche sulle verdi colline, dove gli sguardi sono tutti ad ammirare le fantastiche villette che si susseguono lungo il tragitto.

Passiamo altri caratteristici paesini quali Netro, Donato, Andrate e Nomaglio fino a Borgofranco d'Ivrea, dove, giunti sulla statale, raggiungiamo Ivrea.
E' ancora presto ed invece di seguire le indicazioni per Torino, deviamo per il Canavese.
Arriviamo quindi dapprima a Castellamonte, poi Rivarolo e Lombardore fino ad imboccare la tangenziale che da Caselle ci porterà fino a casa.

Il giretto di oggi somma altri 200 km circa al fido Atlantic.

  8/6/2003 - Abbazia di Vezzolano (AT) [100 Km]
 
  Ecco un altro percorso da fare in un noioso pomeriggio domenicale.
A pochi chilometri da Torino, ma il giro panoramico percorso da noi è a un pò di più di pochi chilometri, si trova l'Abbazia di Vezzolano.

Vezzolano si trova ai piedi del colle di Albugnano su cui sorge l'omonimo paese nel territorio della provincia di Asti.
La chiesa invece, risale al periodo romanico del XII-XIII sec, leggendariamente costruita da Carlo Magno.

Eccoci quindi improvvisare un giro fra le colline piemontesi che dal torinese si spingono nell'astigiano.
Lasciata la strada provinciale che da Torino porta a Gassino, nei pressi di Castiglione T.se, cominciamo a pennellare dolci curve su strade praticamente desolate che tagliano le verdi colline.

 
Il percorso
 
Attraversiamo paesini addormentati come Sciolze, Vernone e Marentino, per trovare poi un pò di movimento e qualche motociclista a Castelnuovo Don Bosco.
Da qui le prime indicazioni per l'Abbazia ci portano ad Albugnano.
Ancora qualche curva e poi eccoci arrivare nel piccolo piazzale dove vi sono poche auto ed ancor meno moto.

Già i muri di cinta del cortile e le pareti della struttura, danno davvero l'idea di quanto antica sia.
Entriamo quindi nella chiesa e rimaniamo colpiti dalla piccola, ma sofisticata architettura che ci accoglie.

 
L'Abbazia vista dal posteggio...
 
... e vista dal prato antistante
 
L'ingresso principale all'Abbazia
 
L'interno è diviso in due navate.
La maggiore, suddivisa a sua volta in tre campate coperte da volte a crociera, è interrotta all'altezza della prima campata da un pontile chiamato "jubé", una struttura che venne utilizzata in Francia e che molto raramente è presente nelle nostre chiese.

Lo spazio sottostante è ulteriormente diviso in tre campate coperte da volte a crociera: alla campata centrale corrisponde l'entrata che permette di accedere alla navata maggiore della chiesa, dove si svolgono le funzioni religiose.

 
Le tre campate con l'ingresso alla navata principale

 
  La navata principale ed uno dei corridoi del chiostro
 
Al di fuori troviamo poi un magnifico chiostro ricco di affreschi e di capitelli di vari stili, a testimonianza che l'abbazia ha subito il passaggio fra i secoli dal romanico al gotico.

 
Il Chiostro

  Dopo la breve visita, riprendiamo la strada di casa, proseguendo per Berzano San Pietro, Casalborgone, San Sebastiano Po ed infine Chivasso, dove, un cielo poco amichevole e qualche goccia d'acqua ci fanno abbandonare l'idea di qualche altro percorso alternativo, preferendo un rapido rientro alla base.

Un centinaio di chilometri non impegnativi, dedicati a chi vuole fare un piccolo "tuffo" nella storia, immergendosi anche nella tranquillità delle verdi campagne, tutto a due passi dalla città.



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