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la Recensione | |
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| ESTETICA e COMFORT | |||
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L'estetica del Madison, benchè soggettiva, è comunque molto piacevole e ben curata. A parer mio è uno degli scooteroni più belli attualmente in commercio. La sua linea aggressiva e futuristica lo fa somigliare anteriormente ad una moto da strada, accentuata dal fatto che il 125 monta il cupolino basso, che pur essendo fumè, non impedisce la visuale della strada perchè arriva sotto il raggio visivo. Quest'ultimo, oltre a ridurre l'attrito con l'aria, rende davvero sportiva l'estetica del Maddy.
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La posizione di guida è molto comfortevole, sembra di stare su una grossa moto da turismo. Un piccolo supporto lombare però non sarebbe stato niente male, specie per le lunghe percorrenze. In posizione completamente distesa, dopo un'oretta circa di viaggio, accuso un pò la stanchezza alle gambe ed avverte un leggero formicolio ai piedi. Penso sia dipeso da una questione di abitudine e sicuramente passerà con l'andare del tempo. C'è comuque la possibilità di assumere diverse impostazioni di guida in maniera da poter rilassare il corpo e trovare la posizione più comoda.
Il passeggero non è eccessivamente rialzato rispetto al pilota e sta molto comodo, specie se si fa montare il poggiaschiena integrato sul bauletto. Buona è l'illuminazione data dalle luci anabbaglianti, anche l'abbagliante pare abbastanza potente, ma rispetto agli anabbaglianti però poteva essere un pò più capace.
Comodi entrambe i cavalletti.
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| PROTEZIONE AERODINAMICA | |
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Con il parabrezza basso, fornito di serie solo sul 125, la copertura dal vento è su gran parte del corpo, ma il collo ed il volto rimangono completamente scoperti. ( sono alto 1.78 mt ) Anche braccia e spalle risentono l'aria. Buona invece la copertura del vento sulle gambe che risentono poco l'aria. A suo pro, il cupolino basso, come già accennato fornisce un minor attrito con l'aria, dando al Maddy la possibilità di acquistare qualche km in più sulla velocità massima.
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| CAPACITA' di CARICO | |
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Abbondante è la capacità di carico offerta di serie ( bauletto a parte ). Scarsa l'apertura del vano portautensili sito sul tunnel centrale che non resta in posizione aperta neanche togliendo le chiavi. Inoltre la chiusura dello stesso non è molto precisa. Le cerniere ( in plastica ) non sono ben rifinite e quindi la chiusura risulta essere a scatti. Scomoda anche l'apertura del cassetto portaoggetti ( di dimensioni tra l'altro molto contenute ) dietro lo scudo. Poco profondo, adatto solo per riporre oggetti di piccole dimensioni. Questo contiene nella parte centrale la scatola fusibili. Accanto vi è la predisposizione per installare una presa accendisigari da 12 V. Lasciando le chiavi attaccate vicino durante l'apertura, si rischia di rigare la rifinitura cromata del tunnel centrale. Inoltre la chiusura non è del tutto "ermetica", vi è un notevole spazio nel quale potrebbe infilarsi dell'acqua oppure un cacciavite durante un tentativo di furto. Il vano sottosella non è rivestito, quindi si accusano tutte le vibrazioni ed i rumori causati dagli oggetti collocati al suo interno. La chiusura è poco precisa, sembra che la sella si possa aprire facilmente dalla parte posteriore ( questo dovuto dai blocchi laterali posti in posizione centrale rispetto alla lunghezza della sella ). Difficoltosa anche l'apertura se la sella viene spinta verso l'alto dai caschi. Per riuscire ad aprirla occorre spingerla verso il basso mentre si ruota la chiave dal cruscotto. Lo sportello del tappo serbatoio a volte si apre da solo quando si ribalta la sella. Leggermente scomodo l'inserimento del bocchettone della pompa di benzina nel serbatoio. Inoltre la posizione del serbatoio fa sì che non si riesca a fare completamente il pieno in quanto fa scattare facilmente l'erogazione. Il rifornimento va fatto tenendo parzialmente fuori il bocchettone dal serbatoio.
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| GUIDA | |
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Il manubrio ha un'ottima impugnatura ed è ben posizionato ( tenendo conto che è anche regolabile in altezza ). Privo di vibrazioni anche su terreno sconnesso, è facilmente manovrabile, permette spostamenti rapidi e decisi. Leggermente scomodo il tasto del clacson che in casi di emergenza fa azionare inavvertitamente col dito il tasto delle frecce di direzione se si indossano i guanti. Molto comodi invece tutti gli altri comandi, in particolar modo il passing. Richiede una certa attenzione però il passaggio in posti stretti, ad esempio fra due file di auto, a causa della posizione degli specchietti retrovisori, posti alla stessa altezza degli specchi delle auto. Inoltre la visibilità è leggermente impedita dai gomiti del pilota e dal fondo del bauletto. Bisogna quindi registrarli a regola d'arte per poter sfruttare al massimo la visibilità. Questa è lievemente compromessa anche dalle gambe del passeggero. Scomodo il sistema abbastanza "primitivo" di registrazione degli specchietti. Bisogna spingere col dito la superficie dello specchio per muoverlo nella posizione più adatta. Una volta effettuata la regolazione però, questa risulta stabile, in quanto non vi sono vibrazioni degli stessi durante il cammino.
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| STABILITA' e TENUTA DI STRADA | |
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Ottima la tenuta di strada, dà sicurezza anche nelle pieghe a velocità sostenuta. La tenuta è molto buona anche sul pavè. E' abbastanza maneggevole nel traffico, benchè le sue dimensioni non siano proprio contenute. E' facilmente manovrabile anche da fermo, un pò meno facile se con il passeggero. Il peso del mezzo e la sua progettazione aerodinamica fanno sì che il Maddy sia decisamente stabile accusando poco o niente il vento moderato o le turbolenze create dai sorpassi dei tir o dei telonati. Ovviamente, essendo uno scooter, accusa invece le forti raffiche di vento laterali. Le sospensioni tarate nella prima posizione risultano essere un pò rigide. I pneumatici originali montati sono i Maxxis, pneumatici dalla mescola molto dura, quindi abbastanza pericolosi in condizioni di asfalto bagnato. Il diametro da 13 pollici delle ruote si fa subito avvertire, in stabilità ed in assorbimento delle asperità del terreno. ( buche, ghiaia, strisce pedonali, ecc... )
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| PRESTAZIONI | |
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Le prestazioni del Maddy, pur essendo appena 125cc, a mio avviso sono ottime. Certo rispetto ad un 100 2t la differenza allo spunto la si avvisa subito. Il Maddy non ha uno scatto bruciante, specie se con passeggero, ma ha un'accelerazione progressiva che lo porta comunque subito a velocità "elevate" ( 100 Km/h ). Un pò più lenta è poi la progressione fino a toccare la velocità max ( 110 Km/h di tachimetro ). E' invece notevole la ripresa che si avverte dalla velocità di 40-50 Km/h in su. Il motore è abbastanza silenzioso in condizioni di marcia stabili. La trasmissione diventa invece rumorosa quando si richiede piena potenza, producendo un "rombo" caratteristico su questo mezzo. La velocità max è di circa 110 Km/h di tachimetro, ed anche in due non si avvertono notevoli differenze ( 130 Kg tot ). La sua velocità di crociera ideale però non è oltre i 90-100 Km/h. L'avviamento a freddo è immediato, anche a distanza di una settimana. Buono l'accorgimento del blocco dell'accelerazione entro i primi minuti di avviamento che evita danni al motore.
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| CONSUMI | |
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I consumi, durante il periodo di
rodaggio, variano in media dai 27 ai 29 Km/lt a seconda del modo di utilizzo. Ovviamente in due ed a velocità sostenuta i consumi aumentano lievemente. Questi dati derivano da un utilizzo su percorsi misti con prevalenza di strade extraurbane. La velocità di crociera media tenuta è di 70-80 Km/h con punte di 110 Km/h per brevi tratti. L'indicatore del livello carburante è molto sensibile durante le curve, le salite o in accelerazione da fermo. La spia della riserva comincia già a lampeggiare leggermente sotto 1/4 circa dell'indicatore, rimane invece fissa a 1/8.
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| FRENATA | |
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Molto precisa e ben modulabile, morbida ma decisiva. I due dischi fanno bene il loro lavoro, anche con il passeggero non si avverte la necessità di dover frenare maggiormente per ridurre lo spazio di arresto. Rallentando invece dalla velocità di 30 Km fino a fermarsi, la frenata si sente leggermente a scatti. Questo potrebbe essere dipeso dal fatto che comunque i freni si debbono ancora assestare. Il freno anteriore, quando è caldo, produce un cigolio durante la fase finale della frenata, quella dove si innesca il "folle" del motore. Anche questo dovrebbe passare col tempo.
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| Alcuni problemi riscontrati | |
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Dopo lunghi percorsi continuativi, alla prima sosta, tende a spegnersi. E' necessario tenere sù di giri il motore con lievi accelerate, per almeno tutta la sosta ad un semaforo ( circa 1 min ). Alle fermate successive, non accusa più il problema, ovviamente se queste non sono nuovamente dopo decine e decine di km. La partenza dopo questo evento inoltre risulta come se il motore fosse leggermente ingolfato. Tale problema è forse da attribuire al fatto che il motore è in fase di rodaggio.
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| 1 Novembre 2000 | ||
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